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Soil Vaport Extraction e Bioremedation: la rimozione di BTEX da suoli contaminati          
  • rosamaria del core
rosamaria del core
University of Salerno
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Abstract

Quando si parla di sito contaminato ci si riferisce a sostanze che hanno causato un’alterazione del suolo, sottosuolo o acque sotterranee: le cause principali possono attribuirsi alla gestione incontrollata dei rifiuti, alla non corretta realizzazione delle discariche, ad alcune attività industriali (attività minerarie), a rilasci cronici o accidentali nel sottosuolo di sostanze tossiche e cancerogene. Tra queste ultime, particolare attenzione è stata rivolta ai BTEX, idrocarburi aromatici non alogenati che vengono riscontrati nei prodotti del petrolio, in seguito ad attività di estrazione, distribuzione e raffinazione. Il Soil Vapor extraction (SVE) è una delle tecnologie più efficaci per l’abbattimento di tali sostanze. L’obiettivo di questo approfondimento è quello di effettuare un confronto tra il SVE e la combinazione dello stesso con la Bioremediation, analizzando, a partire da un primo caso studio, i principali fattori (caratteristiche dei contaminanti, del suolo e condizioni operative) che influenzano i tempi di processo e l’efficienza del SVE per la rimozione del benzene, e di BTEX più in generale, da terreni sabbiosi. Mediante un secondo caso studio, poi, è stata approfondita la combinazione del SVE con la Bioremediation, un’innovativa tecnica biologica che ha permesso più elevate efficienze di rimozione del benzene.

Peer review timeline

05 May 2020Submitted to Tecnologie per l'ambiente
07 May 2020Editor invited a reviewer
07 May 2020Editor invited a reviewer
07 May 2020Editor invited a reviewer
09 May 2020Review Report #2 received
10 May 2020Review Report #3 received
13 May 2020Review Report #1 received
20 May 2020Editor invited a reviewer
21 May 2020Review Report #4 received
27 Jun 2020Published in Tecnologie per l'ambiente