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Sostenibilità nella bonifica dei siti contaminati e Green  Remediation            
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Rosa Urli
University of Salerno
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Peer review timeline

03 Jun 2020Submitted to Tecnologie per l'ambiente
03 Jun 2020Editor invited a reviewer
03 Jun 2020Editor invited a reviewer
06 Jun 2020Review Report #1 received
08 Jun 2020Review Report #2 received
08 Jun 2020Editor invited a reviewer
12 Jun 2020Review Report #3 received

Abstract

La rielaborazione in chiave sostenibile della bonifica dei siti contaminati è caratterizzata da un notevole tasso di complessità. Il risanamento ambientale richiede, infatti, l’utilizzo di tecnologie spesso invasive ed aggressive quanto più la contaminazione risulta essere integrata e consolidata nel tempo e nello spazio. Tuttavia, oggi, il perseguimento di pratiche come la Sustainable Remediation (SR) o la Green Remediation (GR) si è rivelato essere un traguardo “imperativo” da raggiungere per alcuni Stati, mentre per altri si è ancora agli inizi. La nascita di Gruppi di Lavoro (GdL) come forum, network e organizzazioni nazionali ha portato, negli ultimi anni, ad una forte collaborazione nell’implementazione di “best practices” di bonifica sostenibile in un’ampia gamma di contesti normativi e politici, nonché alla produzione di linee guida. Consolidare e standardizzare approcci metodologici e metriche per l’analisi di sostenibilità di piani e progetti di bonifica è sicuramente di supporto ai processi decisionali, in assenza di una specifica normativa. Si può dire infatti che la valutazione di sostenibilità rappresenta «uno strumento di supporto manageriale alla definizione del progetto di bonificaa disposizione dei soggetti coinvolti» \cite{surfitaly2013}