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Solidificazione/stabilizzazione ex situ: un processo di trattamento del suolo contaminato da metalli pesanti         
  • Isidoro Silenzio
Isidoro Silenzio
Tecnologie per l'ambiente
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Abstract

La contaminazione dei suoli dovuta ai metalli pesanti rende sempre più spesso necessario intervenire mediante azioni di messa in sicurezza e bonifica per salvaguardare la salute dell’uomo e dell’ambiente naturale. Nella pratica esistono numerose tecniche e tecnologie di bonifica, ognuna con finalità e limiti differenti. La letteratura scientifica mostra come i trattamenti di solidificazione/stabilizzazione (S/S) ex situ presentino buone prestazioni in termini di costi/benefici e questo fa si che risultino un buon investimento per l'operatore che deve commissionare un intervento di risanamento ambientale. Il caso studio preso in esame si concentra su una tecnologia ex situ, che prevede il trattamento di un suolo contaminato da metalli pesanti e acque reflue,  mediante un legante chimico di nuova generazione chiamato SPC (un superfosfato e ossido di calcio a base idrossiapatite).  

Peer review timeline

01 Jun 2020Submitted to Tecnologie per l'ambiente
03 Jun 2020Editor invited a reviewer
03 Jun 2020Editor invited a reviewer
06 Jun 2020Review Report #2 received
07 Jun 2020Review Report #1 received
08 Jun 2020Editor invited a reviewer
15 Jun 2020Review Report #3 received
26 Jun 2020Published in Tecnologie per l'ambiente