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Il Bioventing: una tecnologia che usa i microrganismi per degradare gli inquinanti nei terreni contaminati da idrocarburi
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Maddalena Gargione
University of Salerno
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Peer review timeline

13 May 2020Submitted to Tecnologie per l'ambiente
13 May 2020Editor invited a reviewer
13 May 2020Editor invited a reviewer
13 May 2020Editor invited a reviewer
15 May 2020Review Report #2 received
16 May 2020Review Report #3 received
25 May 2020Review Report #1 received
25 May 2020Editor invited a reviewer
03 Jun 2020Review Report #4 received
26 Jun 2020Published in Tecnologie per l'ambiente

Abstract

La bonifica dei siti contaminati è una delle problematiche più rilevanti nell’ambito degli interventi di recupero e di risanamento ambientale. Si definiscono “contaminate” quelle aree in cui, a causa di sversamenti accidentali, depositi abusivi ma anche condizioni naturali, sono presenti nel suolo sostanze inquinanti tali da risultare pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Negli ultimi decenni si sono sviluppate alcune tecniche di bonifica che sfruttano la degradazione dei contaminanti ad opera di microrganismi con lo scopo di arrecare un minore impatto sull’ecosistema e un considerevole risparmio economico. Tra le molteplici tecniche trova spazio il Bioventing, una tecnologia adoperata nella zona insatura del terreno che consente l’utilizzo di microrganismi autoctoni per la degradazione di composti organici adsorbiti dalle frazioni minerali e organiche del suolo. In questo articolo si fa riferimento ad un caso studio che ha trattato la tecnica del Bioventing per la rimozione di idrocarburi del petrolio.